{"id":474,"date":"2015-06-10T19:08:33","date_gmt":"2015-06-10T17:08:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.scuoladipsicomotricitametis.it\/wordpress\/?p=474"},"modified":"2015-06-10T19:08:49","modified_gmt":"2015-06-10T17:08:49","slug":"per-unestate-2015-tra-piacere-e-approfondimento-bibliografia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.scuoladipsicomotricitametis.it\/wordpress\/per-unestate-2015-tra-piacere-e-approfondimento-bibliografia\/","title":{"rendered":"Per un\u2019estate 2015 tra piacere e approfondimento. Bibliografia"},"content":{"rendered":"<p><strong>Banana Yoshimoto, Il corpo sa tutto, Feltrinelli.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I racconti di\u00a0Il corpo sa tutto\u00a0propongono l\u2019arduo percorso dal dolore alla guarigione attraverso una gamma sorprendente di modulazioni. Il corpo (e la psiche) al centro di questi racconti \u00e8 cos\u00ec attaccato al dolore da opporsi alla guarigione, fino a che la liberazione si fa strada a un tratto, accarezzando la mente e alleggerendo il peso della carne. A ostacolare la guarigione a volte \u00e8 solo la paura di nuovi dolori, di altri ostacoli. In\u00a0Barcheun trauma infantile ha bloccato la memoria della protagonista, cancellando il ricordo di un\u2019esperienza dolorosa. La chiave della liberazione \u00e8 nascosta nello stesso luogo dove giace imprigionato il ricordo del trauma. Il tema della memoria e del trauma riaffiora in\u00a0Farfalla nera: una giovane donna rivive un\u2019esperienza infantile quando, durante la separazione dei genitori, la madre ubriaca coinvolge le figlie in un party nel giardino. Banana racconta l\u2019atmosfera disperata ed euforica di questa festa improvvisata con accenti di realismo carveriano per lei insoliti. In\u00a0Le dita verdi, dall\u2019atmosfera fiabesca, una nonna chiaroveggente insegna alla nipote il linguaggio delle piante, che \u00e8 quello della cura e dell\u2019amore.\u00a0I fiori e il temporale, ambientato in Italia tra Sicilia e Toscana, tratta della contiguit\u00e0 tra la felicit\u00e0 e il dolore. Per uno dei personaggi, dietro un momento di gioia e spensieratezza \u00e8 in agguato un\u2019esperienza di lutto. Accettare il distacco della morte significa abbandonare la dimensione dell\u2019infanzia ed entrare nella maturit\u00e0. Toni tra il gotico e il dark in\u00a0La mummia, un racconto attraversato dall\u2019ombra di un serial killer, che si trasforma in un\u2019inattesa e toccante love story. In questi racconti si avvicendano personaggi, storie e ambienti diversi, in paesi esotici o luoghi quotidiani che formano un caleidoscopico paesaggio del Giappone, realistico e insieme visionario, doloroso e vibrante di ottimismo.<\/p>\n<p><strong>Michela Murgia, Accabadora, Einaudi<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Premio Campiello 2010. Perch\u00e9 Maria sia finita a vivere in casa di Bonaria Urrai, \u00e8 un mistero che a Soreni si fa fatica a comprendere. La vecchia e la bambina camminano per le strade del paese seguite da uno strascico di commenti malevoli, eppure \u00e8 cos\u00ec semplice: Tzia Bonaria ha preso Maria con s\u00e9, la far\u00e0 crescere e ne far\u00e0 la sua erede, chiedendole in cambio la presenza e la cura per quando sar\u00e0 lei ad averne bisogno. Quarta figlia femmina di madre vedova, Maria \u00e8 abituata a pensarsi, lei per prima, come &#8220;l&#8217;ultima&#8221;. Per questo non finiscono di sorprenderla il rispetto e le attenzioni della vecchia sarta del paese, che le ha offerto una casa e un futuro, ma soprattutto la lascia vivere e non sembra desiderare niente al posto suo. &#8220;Tutt&#8217;a un tratto era come se fosse stato sempre cos\u00ec, anima e fili&#8217;e anima, un modo meno colpevole di essere madre e figlia&#8221;. Eppure c&#8217;\u00e8 qualcosa in questa vecchia vestita di nero e nei suoi silenzi lunghi, c&#8217;\u00e8 un&#8217;aura misteriosa che l&#8217;accompagna, insieme a quell&#8217;ombra di spavento che accende negli occhi di chi la incontra. Ci sono uscite notturne che Maria intercetta ma non capisce, e una sapienza quasi millenaria riguardo alle cose della vita e della morte. Quello che tutti sanno e che Maria non immagina, \u00e8 che Tzia Bonaria Urrai cuce gli abiti e conforta gli animi, conosce i sortilegi e le fatture, ma quando \u00e8 necessario \u00e8 pronta a entrare nelle case per portare una morte pietosa. Il suo \u00e8 il gesto amorevole e finale dell&#8217;accabadora, l&#8217;ultima madre.<\/p>\n<p><strong>Eric Emmanuel Schmitt, Odette Toulemonde, Edizioni e\/o<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Balthazar \u00e8 uno scrittore di successo, Odette fa la commessa in un negozio di periferia. Balthazar ha una bella moglie, una bella casa; Odette \u00e8 sola con due figli difficili e vive in un alloggio popolare. La vita \u00e8 stata generosa con Balthazar, avara con Odette. Eppure l\u2019infelice \u00e8 lui. Un concorso di circostanze fortuite metter\u00e0 in contatto queste due vite altrimenti distanti anni luce: un incontro che trasformer\u00e0 completamente l\u2019esistenza di entrambi.<br \/>\nContrariamente a quanto avviene di solito \u2013 Eric Emmanuel Schmitt non cessa di sorprendere \u2013 il racconto \u00e8 tratto da un film, Odette Toulemonde appunto, il primo film scritto e diretto da Schmitt in uscita nelle sale italiane. Come racconta l\u2019autore nella sua postfazione, le novelle che compongono la raccolta sono state scritte durante le riprese del film, nei ritagli di tempo e contro il parere della casa di produzione, quasi di nascosto.<br \/>\nSono otto storie di donne alla ricerca della propria felicit\u00e0, del proprio equilibrio interiore: una galleria di personaggi stravaganti, commoventi, eccentrici che Schmitt segue con ironia nel loro curioso percorso esistenziale, dipingendone con maestria quei tratti umani, talvolta assurdi, in cui \u00e8 facile identificarsi. Otto piccoli romanzi, completi pur nella loro brevit\u00e0.<br \/>\nLa lettura di\u00a0Odette Toulemonde e altri racconti\u00a0\u00e8 un fuoco d\u2019artificio continuo: non si fa in tempo a indugiare, quasi non si fa in tempo a respirare per il ritmo incalzante che proietta il lettore da una misteriosa principessa scalza alla detenuta di un gulag sovietico passando per lo strano fantasma di una vecchia signora\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E, come in tutte le opere dell\u2019ex professore di filosofia Schmitt, anche qui c\u2019\u00e8 una morale che accomuna tutti gli episodi: spesso la felicit\u00e0 \u00e8 davanti a noi, talvolta addirittura dentro di noi, ma altrettanto spesso non riusciamo a vederla e ci roviniamo la vita per andarla a cercare altrove.<\/p>\n<p><strong>Antoine de Saint-Exupery, Il Piccolo Principe, Bompiani<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; la storia dell&#8217;incontro tra un aviatore, costretto da un guasto ad un atterraggio di fortuna nel deserto, e un ragazzino alquanto strano, che gli chiede di disegnargli una pecora. Il bambino viene dallo spazio e ha abbandonato il suo piccolo pianeta perch\u00e8 si sentiva troppo solo lass\u00f9: unica sua compagna era una rosa. Un libro che si rivolge ai ragazzi e &#8220;a tutti i grandi che sono stati bambini ma non se lo ricordano pi\u00f9&#8221;, come dice lo stesso autore nella dedica del suo libro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A cinquant&#8217;anni dalla pubblicazione negli Stati Uniti del libro, &#8220;Il Piccolo principe&#8221; \u00e8 divenuto un longseller internazionale, un testo-chiave di formazione. Antoine de Saint-Exup\u00e9ry, il suo autore, era un aviatore e un umanista: adorava volare e s&#8217;interessava agli uomini. Qualche mese dopo l&#8217;apparizione del suo capolavoro, scomparve in aereo sul Mar Mediterraneo. Ma la favola del ragazzino dai capelli d&#8217;oro continua.<\/p>\n<p><strong>Gianni Rodari, Favole al telefono, Einaudi<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una celebre raccolta di fiabe e raccontini che un pap\u00e0 commesso viaggiatore narra ogni sera alla sua bambina dai pi\u00f9 diversi &#8220;Alberghi Commercio&#8221; della penisola. Diverse per ispirazione e respiro, le storielle di Rodari affrontano i temi nuovi della fantasia infantile, dal mondo dei fumetti a quello della fantascienza. Al di l\u00e0 del gioco funanbolico del suo estro, si avverte la presenza di una sorridente, ma sicura, intenzione pedagogica, una volont\u00e0 di dialogo coi piccoli lettori nello spirito di una libera e moderna moralit\u00e0. Chiss\u00e0 se riuscite a trovare l&#8217;edizione originale nella veste in cui le &#8220;Favole&#8221; sono apparse per la prima volta, accompagnate dalle trovate pirotecniche e gli ingegnosi &#8220;scarabocchi&#8221; di Bruno Munari.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Banana Yoshimoto, Il corpo sa tutto, Feltrinelli. 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