{"id":1255,"date":"2020-04-13T22:04:51","date_gmt":"2020-04-13T20:04:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.scuoladipsicomotricitametis.it\/wordpress\/?p=1255"},"modified":"2020-04-20T17:21:19","modified_gmt":"2020-04-20T15:21:19","slug":"adolescenti-corpi-in-trasformazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.scuoladipsicomotricitametis.it\/wordpress\/adolescenti-corpi-in-trasformazione\/","title":{"rendered":"ADOLESCENTI, CORPI IN TRASFORMAZIONE"},"content":{"rendered":"\n<p>FERNANDO BATTISTA<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em><strong>DANZAMOVIMENTOTERAPIA E CORPO CONTEMPORANEO<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em><strong>Convegno Nazionale APID<\/strong><\/em><br \/><em><strong>Roma, 26-28 Marzo 2010<\/strong><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><br \/>Il corpo \u00e8 radice della identit\u00e0, costruzione della struttura della personalit\u00e0, elemento di relazione con l\u2019altro. Non \u00e8 possibile incontrarsi faccia a faccia senza tramite del corpo. Nella relazione con l\u2019altro siamo il vissuto del nostro corpo nella relazione con altri corpi. La relazione in un contesto sociale impone la visione dell\u2019 individuo in quanto non singolo, ma persona facente parte di una collettivit\u00e0, di un gruppo sociale in cui la relazione individuo-contesto \u00e8 parte del vissuto del singolo (Battista 2010).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Parliamo infatti di corpo percepito, corpo osservato, corpo vissuto, corpo rappresentato, cos\u00ec come definito dalla filosofia fenomenologica di Merleau-Ponty. Tale concezione di diversi corpi fa si che possano interagire nella costruzione della persona, dell\u2019essere persona, attraverso la relazione con gli altri. Il corpo, secondo Mead, \u00e8 anche una costruzione sociale, culturale, condizionata perci\u00f2 dalle mode, dal concetto di sano, di bello, dal corpo presentato dalla cultura di appartenenza oggetto-soggetto di sguardi, giudizi, identificazione di miti ed eroi del nostro tempo che spesso siedono su troni senza corona o conquistano la scena con straripante e posticcia avvenenza, \u00e8 frutto dell\u2019immagine collettiva e del singolo, e ne costituisce lo specchio interiore, conseguenza di una costruzione socio-culturale.<br \/>F. Basaglia dice \u201c \u2026. \u00c8 lo sguardo d\u2019altri \u2018come intermediario che mi rimanda a me stesso\u2019 (Sartre) che mi rende cosciente di me, perch\u00e9 solo attraverso lo sguardo d\u2019altri io posso essere la mia oggettivit\u00e0. Avvertendo contemporaneamente la soggettivit\u00e0 dell\u2019altro che mi determina e mi domina\u201d (Basaglia 2007). Il corpo visto dagli altri, corpo sociale, costruzione culturale, corpo che cerca la sua identit\u00e0 all\u2019interno di una trasformazione che in adolescenza \u00e8 fonte di minaccia e allo stesso tempo legame con il mondo, unico mezzo per prendere possesso del proprio esistere. L\u2019identit\u00e0 cos\u00ec ambita e perseguita dagli adolescenti, spinta all\u2019essere identico nel tempo, nel senso che \u00e8 qualcosa in cui ritrovarsi, in realt\u00e0 non \u00e8 immutabile, evolve in modo incessante col mondo. L\u2019identit\u00e0 ha quindi natura relazionale e si identifica con un sentire, dare un senso, \u00e8 frutto di legame tra i moti interni di una persona ed i moti della societ\u00e0 fuori di essa laddove si \u00e8 costretti a riformulare, rivedere investimenti di senso, valori e dove di conseguenza la coscienza identitaria \u00e8 divenuta priva di un radicamento profondo (Le Breton 2005). Il corpo in adolescenza \u00e8 alla base della costruzione di una coscienza di se perch\u00e9 ci accompagna nel tempo. Al di l\u00e0 dei mutamenti in un ambiente imprevedibile e cangiante, resta l\u2019unico mezzo per riprendere possesso di se, alle volte con manifestazioni sullo stesso corpo, percing, tatuaggi, che affermano un prendere possesso del corpo mentre questo cambia pelle. E\u2019 la propriocezione, termine coniato da Sherrington, che permette l\u2019incontro con noi stessi e generare il sentimento corporeo alla base della distinzione tra il nostro corpo e quello degli altri, base fisiologica della coscienza di s\u00e9 e principale ricerca dell\u2019adolescente da un corpo perduto ad un corpo riconquistato. Senza percezione del proprio corpo saremmo come degli estranei a noi stessi. Ancora Merleau-Ponty, parla di corpo vissuto, percepito dagli altri e corpo sentito a livello fisico che non \u00e8 necessariamente corpo percepito dalla persona. Si pu\u00f2 non avere alcun problema biologico a livello fisico ma vivere con disagio, con sofferenza o senza consapevolezza il proprio corpo. La percezione del corpo quindi, ha a che fare con la percezione della forma e dello sfondo dove \u00e8 collocato, rifacendoci alla teoria della Gestalt, in<br \/>quanto \u00e8 lo sfondo che definisce le coordinate della percezione,in caso ad esempio di disabilit\u00e0 complesse, laddove la difficolt\u00e0 \u00e8 di comprendere ci\u00f2 che \u00e8 percepito, perch\u00e9 si vive la distanza tra realt\u00e0 e realt\u00e0 percepita. Gli adolescenti con diverse abilit\u00e0 vivono quindi la problematica dell\u2019adolescenza in un situazione di ulteriore difficolt\u00e0 dettata dalla patologia che li caratterizza. Spesso si riscontra una ambiguit\u00e0 tra oggetto corpo e soggetto , tra soggetto e oggetto delle percezioni. In diversi casi il corpo \u00e8 vissuto come estraneo e incontrollabile, sfuggente, qualcosa di disunito, frammentato, come parti diverse di un organismo di cui non si percepisce unit\u00e0.<br \/>Francesco, adolescente disabile, nel ricostruire il suo corpo con la creta lo rappresenta come un insieme di filamenti sottili, dove possiamo distinguere la testa ed i piedi.<br \/>Ancora Basaglia: \u201cnon si pu\u00f2 parlare di uomo senza essere rimandato alla sua corporeit\u00e0, ne si pu\u00f2 avvicinare il fatto corporeo senza implicare l\u2019intero complesso dell\u2019uomo nel suo essere umano. Il nostro ingresso al mondo si attua infatti nel momento del nostro apparire come corpo\u2026\u2026..\u00e8 proprio il corpo che mi da la possibilit\u00e0 di agire, di tendere verso la realizzazione del mio possibile.\u201d ( Basaglia 2007). Il problema \u00e8 quindi creare le condizioni perch\u00e9 queste persone possano realizzare il loro possibile. La persona \u00e8 costituita da elementi biologici, fisici, sociali, ma si riconosce se si percepisce come unit\u00e0, unit\u00e0 che fonda il sentimento dell\u2019io. Dare forma al corpo per dare forma alla persona che si muove nello spazio e nel tempo e riconosce l\u2019altro nella relazione. Altro \u00e8 essere riconosciuto.<br \/>Per i greci chi non \u00e8 nella p\u00f2lis, chi non appartiene alla citt\u00e0, chi non ne parla il linguaggio, chi ne sta fuori, o \u00e8 un animale o \u00e8 un dio. Come quindi pu\u00f2, un corpo di adolescente che non rappresenta canoni estetici del mondo attuale ed in pi\u00f9 smarrito, perso nel suo cercare punti di orientamento che appaiono evanescenti, mutevoli, essere parte della p\u00f2lis?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Articolo completo:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.scuoladipsicomotricitametis.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/ADOLESCENTI-CORPI-IN-TRASFORMAZIONE.pdf\">ADOLESCENTI, CORPI IN TRASFORMAZIONE<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":1384,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[35,15,33,34],"class_list":["post-1255","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-pubblicazioni","tag-azione","tag-corpo","tag-linguaggio-corporeo","tag-relazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scuoladipsicomotricitametis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1255","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scuoladipsicomotricitametis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scuoladipsicomotricitametis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scuoladipsicomotricitametis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scuoladipsicomotricitametis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1255"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.scuoladipsicomotricitametis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1255\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1258,"href":"https:\/\/www.scuoladipsicomotricitametis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1255\/revisions\/1258"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scuoladipsicomotricitametis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1384"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scuoladipsicomotricitametis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1255"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scuoladipsicomotricitametis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1255"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scuoladipsicomotricitametis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1255"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}