{"id":1239,"date":"2020-04-13T17:36:25","date_gmt":"2020-04-13T15:36:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.scuoladipsicomotricitametis.it\/wordpress\/?p=1239"},"modified":"2020-04-20T17:35:34","modified_gmt":"2020-04-20T15:35:34","slug":"giocare-e-mettere-in-scena","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.scuoladipsicomotricitametis.it\/wordpress\/giocare-e-mettere-in-scena\/","title":{"rendered":"GIOCARE E&#8217; METTERE IN SCENA"},"content":{"rendered":"\n\n\n<p>GIAMPAOLO MAZZARA<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow\"><div class=\"wp-block-group__inner-container\"><\/div><\/div>\n\n\n\n\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Lo svilupparsi del gioco<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Teatro, drammatizzazione, animazione teatrale nella <em>scuola dell\u2019infanzia<\/em>, suggeriscono di soffermarci<br \/>sul valore del gioco, in particolare per il bambino tra i 3 e i 5 anni.<br \/>Senso primo dell\u2019attivit\u00e0 ludica \u00e8 la gratificazione diretta, ma allo stesso tempo, attraverso il gioco si<br \/>scopre e si sperimenta il mondo circostante, si apprendono le regole e il modo di governare la realt\u00e0.<br \/>L\u2019<em>immaginazione<\/em> rende pi\u00f9 rassicurante affrontare situazioni non ancora ben conosciute. Il gioco d\u00e0 la<br \/>possibilit\u00e0 di scaricare su giocattoli o oggetti del quotidiano ansie, paure, tensioni, insicurezze; di<br \/>scoprire abilit\u00e0 e provare gratificazione dal raggiungere gli obiettivi attesi.<br \/>Prima di arrivare alla scuola dell\u2019infanzia, il bambino ha trascorso il suo tempo esplorando e<br \/>manipolando gli oggetti, provando piacere attraverso movimento e percezione sensoriale (<em>gioco&nbsp;<\/em><i>senso motorio<\/i>).<br \/>Nel successivo <em>gioco simbolico<\/em> \u00e8 presente un\u2019attivit\u00e0 di pensiero, carica di elementi soggettivi ed<br \/>egocentrici, che gli permette di soddisfare desideri tramite azioni sostitutive. Un cuscino rimanda al<br \/>\u201cfare la nanna\u201d, il bambino lo usa per fingersi addormentato o per richiamare l\u2019attenzione dei genitori<br \/>su quel momento. In seguito lo stesso oggetto potr\u00e0 servire a far dormire la sua bambola e pi\u00f9 tardi,<br \/>immaginare qualcun\u2019altro coinvolto nel suo gioco.<br \/>Il conseguente <em>gioco con regole<\/em> gli offre la possibilit\u00e0 di giocare con gli altri, assumendo ruoli distinti<br \/>e imitando il mondo degli adulti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><br \/><strong>Il piacere di mettere in scena<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><br \/>Al momento di coinvolgerlo in una \u201cattivit\u00e0 teatrale\u201d, il bambino ha simulato azioni concrete (primi<br \/><em>giochi di finzione<\/em>); utilizzando i giocattoli per il loro scopo reale (il cucchiaio per mangiare) ha<br \/>cominciato a \u201cfar finta di\u201d; \u00e8 divenuto capace di <em>elaborare gli oggetti<\/em> (15-21 mesi) e ha individuato un<br \/>\u201caltro\u201d (oggetto o persona) come partner del suo gioco.<br \/>Intorno ai 2 anni, dopo aver classificato gli oggetti, inizia a creare, sorprendendo per la molteplicit\u00e0 di<br \/>giochi ai quali pu\u00f2 dare vita.<br \/>Tra i 2 e i 3 anni scopre nuovi giochi di finzione, usa oggetti con finalit\u00e0 diverse dalle loro reali (pettina<br \/>i capelli della bambola con il bastoncino del tamburo). Permane la funzione effettiva dei giocattoli, il<br \/>bambino sa che quel bastoncino non \u00e8 una spazzola, ma aumenta la crescita cognitiva e la<br \/>sperimentazione.<br \/>All\u2019inizio della scuola dell\u2019infanzia ha fatto importanti esperienze, scoperto molto di s\u00e9, abilit\u00e0 e<br \/>risorse.<br \/>Verso i 4-5 anni sa interpretare delle parti e pu\u00f2 assumere dei ruoli; potrebbe anche averlo visto<br \/>durante uno spettacolo a scuola, in TV o a teatro con i genitori. Il figlio di Federica (3 anni) prosegue a<br \/>casa, coinvolgendo mamma e pap\u00e0 nell&#8217;incessante \u201creplica\u201d dei <em>Tre porcellini<\/em>: messa in scena sulla<br \/>coperta stesa nel salotto, costruzione di casette e interpretazione di ruoli a rotazione.<br \/>I bambini provano grande piacere a elaborare storie sempre pi\u00f9 complicate. Sostengono parti di cui<br \/>non hanno ancora piena consapevolezza, ma che permettono loro di rendersi conto di come il mondo li<br \/>vede e dei diversi modi di vedere il mondo. Ne consegue l\u2019aumento della capacit\u00e0 di percepirsi nella<br \/>tridimensionalit\u00e0 spazio-temporale, favorendo il superamento dell\u2019egocentrismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><br \/><strong>Il laboratorio teatrale<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><br \/>Un laboratorio teatrale realizzato nella scuola dell\u2019infanzia vede i bambini protagonisti di una serie di<br \/>azioni articolate, che vanno a sviluppare caratteristiche di pensiero e di azione, capacit\u00e0 e desideri, il<br \/>piacere di fare.<br \/>Mettersi alla prova giocando a \u201cfar finta di\u201d, offre la possibilit\u00e0 di ottenere conferme su se stessi, sul<br \/>proprio esistere in relazione e di acquisire sicurezze necessarie per affrontare situazioni diverse.<br \/>Il movimento viene valorizzato primariamente: da libero e spontaneo, si struttura progressivamente<br \/>attraverso una molteplicit\u00e0 di linguaggi espressivi, semplici e accessibili.<br \/>Una metodologia basata sull&#8217;esplorazione e sulla scoperta concede spazio a \u201cmomenti di vita\u201d<br \/>originali, irripetibili, dando valore all&#8217;esperienza, al \u201cqui e ora\u201d, al processo in ogni sua fase, evitando<br \/>faticose ripetizioni che perdono di vista la dimensione del gioco e del piacere connesso. Naturalmente<br \/>la valorizzazione di quanto accade nello \u201cspazio del fare teatro\u201d non esclude l\u2019opportunit\u00e0 di un<br \/>piccolo prodotto finale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>I bambini entrano nella stanza.<\/em><br \/><em>La esplorano liberamente, correndo e urlando per riconoscere questo luogo, per occuparlo e renderlo<\/em><br \/><em>proprio.<\/em><br \/><em>Indossano un cappello. Si muovono come fa un pirata, una fatina, il vigile, il torero, il portalettere, un<\/em><br \/><em>signore elegante, la coccinella, Arlecchino, un pompiere, un toro.<\/em><br \/><em>La magia del giocare, del mettere in scena.<\/em><br \/><em>Affondano le mani nel \u201cbaule misterioso\u201d delle stoffe. Le guardano, le annusano, le fanno svolazzare.<\/em><br \/><em>Ne scelgono una, la drappeggiano intorno al corpo.<\/em><br \/><em>Ecco la Principessa sfilare sotto gli occhi di un Lupo ricoperto di una rugosa stoffa nera.<\/em><br \/><em>Il Toro, lui pure nero ma lucido, sfida la muleta di una Principessa che indossa una cappa rossa.<\/em><br \/><em>Fatine e Cowboy, Principi e Vecchine si incontrano in un susseguirsi di azioni che sono gioco e sono<\/em><br \/><em>teatro.<\/em><br \/><em>Sono finzione e realt\u00e0, emozione e fantasia.<\/em><br \/><em>L\u2019immaginazione, il movimento, il gesto, l\u2019azione si sono incontrati per divenire piccoli grandi<\/em><br \/><em>frammenti di vita, in questo luogo qualsiasi che \u00e8 diventato \u201cscena\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><br \/>Il teatro \u00e8 assunto come approccio pedagogico orientato alla conoscenza di s\u00e9 e del mondo circostante.<br \/>Si inserisce nel lavoro impegnativo svolto da educatori e insegnanti, valorizzandone il ruolo e la<br \/>competenza con un loro inserimento attivo nelle varie fasi.<br \/>L\u2019improvvisazione \u00e8 centrale, ma la libert\u00e0 espressiva rischia di perdere consistenza se non si appoggia<br \/>alla \u201ctecnica\u201d. Questa consente lo sviluppo delle risorse presenti nei singoli e nel gruppo,<br \/>l\u2019elaborazione dell\u2019esistente, degli stimoli che vengono dai bambini, delle situazioni che si<br \/>determinano nel qui e ora dell\u2019intervento e delle tematiche previste dal progetto didattico.<br \/>In gioco competenza, sensibilit\u00e0, creativit\u00e0 dell\u2019educatore, ma ancor pi\u00f9 la formazione specifica basata<br \/>su \u201csaper fare\u201d e consapevolezze che si incontrano con intenzioni e idee.<br \/>Spesso la ricerca di conferme tramite il prodotto ottenuto non permette di rispondere con l\u2019attivit\u00e0<br \/>teatrale ai bisogni dei bambini, oltrepassa le loro reali possibilit\u00e0, non tenendo conto del desiderio e<br \/>diritto di giocare. Non si tratta di addestrare \u201cpiccoli attori in erba\u201d, n\u00e9 di affidarsi a operatori che \u201csi<br \/>mettono in scena\u201d e concedono minimi spazi di azione spontanea e autonoma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><br \/><strong>Gli oggetti, lo spazio, il tempo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><br \/>L\u2019uso creativo degli oggetti favorisce la conoscenza del mondo interno e di quello in cui si \u00e8 immersi.<br \/>L\u2019oggetto, mediatore tra il bambino e l\u2019ambiente, svolge una funzione di supporto per tollerare le<br \/>contraddizioni (n\u00e9 me n\u00e9 l\u2019altro), costituisce lo spazio psicologico su cui far incontrare le varie parti di<br \/>s\u00e8, il mezzo attraverso cui esprimere, e allo stesso tempo nascondere ci\u00f2 che non pu\u00f2, o non ancora<br \/>pu\u00f2 essere mostrato.<br \/>L\u2019incontro con un oggetto durante momenti di gioco non \u00e8 una \u201criproduzione\u201d di relazioni oggettuali<br \/>\u201caltre\u201d, ma \u00e8 l\u2019esperienza relazionale che nasce e si sviluppa nel qui e ora dell\u2019azione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><br \/><em>Dario ha 3 anni. Indossata la mascherina nera, corre all\u2019impazzata per la stanza, si avvicina mi punta<\/em><br \/><em>gli occhi addosso e afferma trionfante: \u201cIo sono Lupo!\u201d.<\/em><br \/><em>Nel gioco \u00e8 diventato il \u201clupo\u201d, ha assunto un ruolo mediato da un oggetto. Nessuno glielo ha<\/em><br \/><em>suggerito, ha navigato nella sua memoria e attraverso l\u2019immaginazione, scoprendo la possibilit\u00e0 di<\/em><br \/><em>essere un \u201cpersonaggio\u201d nato in questo momento, in questo posto, dall\u2019interazione con le persone e le<\/em><br \/><em>cose che lo circondano.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><br \/><em>Spazio e tempo<\/em> si coniugano nell\u2019azione; se il primo dovr\u00e0 essere facilmente praticabile e riconoscibile<br \/>per rassicurare i bambini, il secondo terr\u00e0 conto delle esperienze personali, delle loro esigenze e di<br \/>quelle dell\u2019ambiente. Spazio e tempo reale si intrecciano con la loro versione immaginata e<br \/>immaginaria.<br \/>Sono le coordinate su cui si scrivono frammenti di storie irripetibili, rese possibili dal mettere in scena<br \/>se stessi, il mondo interiore, le fantasie e i vissuti che accompagnano il quotidiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><br \/><em>Siamo nel pieno della vivace \u201cmissione\u201d alla scoperta di un \u201cteatro vero\u201d.<\/em><br \/><em>Linda, riccioli biondi, occhi sbarrati su quel mondo nuovo. Sussurra solo poche parole, quasi soffia i<\/em><br \/><em>suoi \u201cio\u201d, \u201csi\u201d, \u201cno\u201d, \u201cl\u00ec\u201d.<\/em><br \/><em>Partecipa in punta di piedi, sembra temere di essere troppo al centro. Esegue quanto le si chiede solo<\/em><br \/><em>appena accennando l\u2019azione, ma dopo aver accettato di fare la musica (con strumenti a percussione)<\/em><br \/><em>dalla prima fila della platea, cerca il mio sguardo, indica i compagni che stavano ballando sul<\/em><br \/><em>palcoscenico, e dice \u201cIo, l\u00e0!\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><br \/>Per approfondire<br \/>Lodi M. e Meduri P. (1982). <em>Ciao teatro<\/em>. Roma: Editori Riuniti.<br \/>Mazzara G. (1990). <em>L\u2019isola felice<\/em>. Torino: Omega Edizioni.<br \/>Winnicott D. W. (2005). <em>Gioco e realt\u00e0<\/em>. Roma: Armando Editore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><br \/>Pubblicato in Rivista Scuola dell\u2019Infanzia, Giunti Scuola, 2016.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":1390,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[19,26,22,13],"class_list":["post-1239","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-pubblicazioni","tag-gioco","tag-movimento","tag-osservazione","tag-psicomotricita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scuoladipsicomotricitametis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1239","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scuoladipsicomotricitametis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scuoladipsicomotricitametis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scuoladipsicomotricitametis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scuoladipsicomotricitametis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1239"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.scuoladipsicomotricitametis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1239\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1389,"href":"https:\/\/www.scuoladipsicomotricitametis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1239\/revisions\/1389"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scuoladipsicomotricitametis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1390"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scuoladipsicomotricitametis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1239"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scuoladipsicomotricitametis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1239"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scuoladipsicomotricitametis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1239"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}