{"id":1435,"date":"2020-04-25T17:26:00","date_gmt":"2020-04-25T15:26:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.scuoladipsicomotricitametis.it\/wordpress\/?page_id=1435"},"modified":"2023-11-21T10:28:21","modified_gmt":"2023-11-21T09:28:21","slug":"metis-e-maat-la-bilancia-dellesperienza","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.scuoladipsicomotricitametis.it\/wordpress\/metis-e-maat-la-bilancia-dellesperienza\/","title":{"rendered":"METIS E MAAT: LA BILANCIA DELL&#8217;ESPERIENZA"},"content":{"rendered":"\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>\u00abPer\u00a0m\u00e8tis\u00a0pi\u00f9 che per forza eccelle il boscaiolo. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>\u00c8 per la m\u00e8tis che il pilota sul mare vinoso guida la rapida nave, a dispetto dei venti.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em> \u00c8 per la m\u00e8tis che l\u2019auriga pu\u00f2 superare l\u2019auriga\u00bb.<br \/><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Omero, Iliade, Canto XXIII<\/em><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In un tempo assai lontano, quando il mondo, per come lo conosciamo, non era altro che un pensiero, una sensazione che gli dei provavano, la titanide Metis,\u00a0 figlia di Oceano e Teti, \u00e8 la prima amante, o sposa, di Zeus. Quest\u2019ultimo, avvertito da Gaia e Urano che Metis, dopo avergli dato una figlia, avrebbe partorito un figlio che lo avrebbe spodestato (come Zeus stesso aveva fatto con il padre Crono), la ingoia nel momento in cui lei \u00e8 gravida. Al momento del parto, preda di un tremendo mal di testa, il re degli dei ordina a Efesto di procurargli una ferita sul capo con un\u2019ascia. Dalla testa di Zeus esce una giovane donna in armi: Atena.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa \u00e8 il mito greco della dea Metis e la sua storia \u00e8 un passaggio importantissimo e essenziale per la gerarchia dell&#8217;antica Grecia, almeno per come viene raccontata nella Teogonya di Esiodo (700 a.C). E\u2019 uno dei molti casi, all&#8217;interno della mitologia greca, nei quali \u00e8 molto difficile riuscire a scindere la divinit\u00e0, intesa come personaggio protagonista di miti e leggende, dal concetto astratto che rappresenta. In questo caso Metis \u00e8 sia una divinit\u00e0 che il concetto stesso di intelligenza pratica e prudente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per gli antichi Greci, non esisteva una sola forma di intelligenza a livello linguistico, come invece viene intesa in epoca moderna. Non era possibile dividere le persone in persone intelligenti o persone stupide in modo preciso e definito. E&#8217; possibile ridurre, in linea generale, l\u2019idea di intelligenza greca in due definizioni distinte: logos e m\u00e8tis.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La parola\u00a0<em>logos <\/em>(discorso, legge, ragione, pensiero, fuoco, logica, intelligenza) nella cultura greca assume diversi significati, tra questi anche quello di un particolare utilizzo dell\u2019intelletto. E\u2019 la cosidetta <em>intelligenza alta o alata, <\/em>che guida e illumina l\u2019umanit\u00e0. Per Platone, ad esempio,\u00a0 il logos era principalmente la manifestazione del pensiero razionale, per Eraclito era la stessa legge universale che sottende il funzionamento di ogni cosa. Attraverso il <em>logos,<\/em>\u00a0noi siamo in grado di\u00a0creare categorie, ovvero di raggruppare sotto un\u2019unica definizione elementi diversi. Fa parte del logos, per esempio, la capacit\u00e0 di comprendere la matematica, oppure di elaborare nuovi schemi, principi e modelli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Metis\u00a0(prudenza, perfidia)<\/em>, invece, \u00e8 un\u2019intelligenza molto diversa e si riferisce alla capacit\u00e0 di proporre soluzioni specifiche per il caso concreto. Siamo, quindi, di fronte a un aspetto pi\u00f9 pratico dell\u2019intelletto, finalizzato a risolvere problemi singoli e non astratti. Per fare un esempio, Ulisse ha utilizzato <em>m\u00e8tis<\/em> per accecare il ciclope Polifemo e uscire dalla grotta nella quale lui e i suoi compagni erano tenuti prigionieri. Ha sempre utilizzato\u00a0<em>m\u00e8tis<\/em> quando ha escogitato il trucco del cavallo, per conquistare Troia, citt\u00e0 altrimenti inespugnabile. Anche il gesto di divorare Metis da parte di Zeus nasconde un significato estremamente pratico, all&#8217;interno del mito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In altre parole: m\u00e8tis \u00e8 l\u2019intelligenza pratica, quella che consente agli uomini di risolvere abilmente e per vie non convenzionali \u00a0i problemi di tutti i giorni. Basa la sua forza e la sua grande elasticit\u00e0 sull\u2019esperienza . Pi\u00f9 esperienze si fanno, pi\u00f9 si affina la propria intelligenza pratica. Il corpo conserva in s\u00e9 una parte dell\u2019intelligenza, che sviluppiamo tramite l\u2019esperienza. Il pensiero metodico e razionale \u00e8 il logos; m\u00e8tis non si pu\u00f2 apprendere se non attraverso la pratica. L\u2019imprevedibilit\u00e0, il polimorfismo, la flessibilit\u00e0, la capacit\u00e0 di adattarsi in fretta alle diverse situazioni ne fanno una forza con cui l\u2019uomo pu\u00f2 piegare il caso a proprio vantaggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201cA differenza del logos, ragione alta ed astratta, m\u00e8tis era un\u2019intelligenza bassa, rivolta al caso singolo, specifico: non classificava, non costruiva categorie. Era frutto dell\u2019esperienza e della riflessione volta a perseguire obiettivi concreti, raggiunti spesso per via indirette e tortuose\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Eva Cantarellla, Sopporta, cuore&#8230;, Edizioni Laterza, 2013<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 interessante anche sottolineare come, nonostante per i Greci m\u00e8tis fosse una forma di intelligenza bassa e il logos le fosse di gran lunga superiore, questa particolare forma di astuzia venga contrapposta, sempre nella cultura greca, anche ad un altro concetto estremamente importante: l\u2019<em>anank, <\/em>ovvero la fatalit\u00e0, il Destino, che, \u00a0tramite m\u00e8tis, pu\u00f2 essere piegato ai voleri umani.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LA PIUMA DI MAAT<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Possiamo collegare con un filo sottile i concetti espressi dalla divinit\u00e0 o principio di Metis con l\u2019antecedente mito egizio di Maat.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Maat era la divinit\u00e0 egizia della verit\u00e0, dell\u2019ordine e dell\u2019armonia; spesso rappresentata come una gigantesca ragazza giovane, dalle braccia ricoperte di piume colorate. In alcune immagini, porta in mano lo scettro uas e l\u2019 ankh, simbolo della vita eterna. La troviamo nominata pi\u00f9 volte nei <em>Testi delle Piramidi<\/em> di Unis (2375 a. C. \u2013 2345 a. C.) nel periodo dell\u2019Antico Regno. La cerimonia a cui pi\u00f9 frequentemente si associa Maat \u00e8 quella della Psicostasia, a cui, secondo il Libro dei Morti, veniva sottoposto il defunto prima di poter accedere all\u2019aldil\u00e0. Nelle profondit\u00e0 del\u00a0<em>Duat<\/em>, il cuore di ogni uomo o donna, sede dell\u2019anima immortale e per questo non asportato al morto durante la mummificazione,\u00a0 veniva valutato e giudicato. L\u2019organo veniva posto sul piatto di una bilancia custodita da Anubi; sull&#8217;altro piatto stava una piuma di Maat. Per poter ricongiungersi con i propri cari e i propri antenati, il peso del cuore non doveva mai superare quello della piuma. L\u2019uomo il cui cuore si rivelava essere troppo pesante, era condannato a rimanere in eterno nel Duat, senza speranza di immortalit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per spiegare l\u2019influenza di Maat nella successiva mitologia greca che fa da sfondo al culto di Metis, si deve ricorrere alla linguistica e alla matematica. Il termine Maat riappare in copto, in babilonese e in greco. In greco la radice: &#8220;Ma&#8221;, &#8220;Math&#8221;, &#8220;Met&#8221;, entra nella composizione di vocaboli contenenti le idee di ragione, disciplina, scienza, istruzione, giusta misura e in latino il termine materia indica ci\u00f2 che pu\u00f2 essere misurato. Si pu\u00f2 anche ritenere che il termine \u201csa meri\u201d, che in Sardegna significa \u201cla padrona\u201d, o pi\u00f9 semplicemente il corrispettivo Matrona, derivi proprio dal vocabolo Maat o Met, che pass\u00f2 nel greco come Metis, con un\u2019accezione piuttosto differente. Ora, nella mitologia egizia il Dio marito di Maat \u00e8 Thot, signore della sapienza e delle scienze esatte, della matematica della, scrittura e della geometria. Thot \u00e8 anche il Dio della Luna, mentre Maat \u00e8 sempre associata al sole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La contrapposizione tra i valori attribuiti a Maat (verit\u00e0, ragione, legge) e quelli di Thot (matematica, geometria, sapienza, scienze esatte) ricalcano il rapporto e la differenza tra Metis (prudenza, buon senso, astuzia) e\u00a0 logos (pensiero, ragione, precisione). Rendendo molto probabile l\u2019influenza delle due divinit\u00e0, che secondo gli studiosi, altro non sono che la stessa, cambiata e modificata dall&#8217;influenza di culture diverse. Se poi si considera che entrambe le dee sono l\u2019antropomorfizzazione di concetti astratti e che entrambe, nelle rispettive mitologi,e sono figure chiave per giustificare o spiegare la gerarchia divina, allora diventa semplice intuire le correlazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>PIUME E PSICOMOTRICITA\u2019<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quanto pesa il cuore di un uomo? In che modo pu\u00f2 arrivare ad alleggerire la propria anima? Quale tipo di educazione deve ricevere? Quale intelligenza dovr\u00e0 allenare o sviluppare? Conteranno di pi\u00f9 gli studi e l\u2019esercizio del pensiero o le esperienze che il suo corpo vivr\u00e0 nel mondo? Sapremo sopravvivere all&#8217;odissea della nostra vita? Un dilemma profondo che tormenta gli uomini da molto tempo, rendendo difficile trovare una via pi\u00f9 giusta di un\u2019altra da seguire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Forse il modo pi\u00f9 efficace \u00e8 cercare di essere delle piume. La piuma \u00e8 il simbolo per eccellenza della leggerezza, della semplicit\u00e0; secondo un\u2019antica concezione era anche simbolo assoluto del volare: per le popolazioni mesopotamiche agli animali bastavano le piume per poter volare. Piume sono quelle sulla testa e sulle ali di Maat e sono piume quelle che compongono il manto verde cangiante dell\u2019immenso Quetzalc\u00f3atl, in Messico. Nelle acconciature dei nativi americani si trova una grandissima simbologia legata alla piuma; spesso venivano portate come copricapo, simboli di memoria, o legate sul petto. Erano, inoltre, utilizzate per la scrittura o come imbottitura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La psicomotricit\u00e0 \u00e8 una disciplina estremamente mobile, cangiante ed elastica, nel suo essere educativa e terapeutica. Si basa sull&#8217;esperienza corporea e propone pratiche diverse, o vissute in maniera differente da ciascun soggetto con cui si entra in relazione.\u00a0 Uno degli scopi della scuola \u00e8 quello di scoprire e sviluppare in ogni singolo individuo una propria <em>m\u00e8tis<\/em>, attraverso l\u2019uso del corpo, del movimento, dell&#8217;azione e del gioco. Nella tradizione delle favole tedesche, scuotendo una coperta piena\u00a0 di piume \u00e8 possibile far uscire soffice neve bianca. In fondo cos&#8217;\u00e8 il volo di una piuma, o di un fiocco di neve, se non un grande gioco?<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">A cura di Nicol\u00f2 Corradi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-1435","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scuoladipsicomotricitametis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1435","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scuoladipsicomotricitametis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scuoladipsicomotricitametis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scuoladipsicomotricitametis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scuoladipsicomotricitametis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1435"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/www.scuoladipsicomotricitametis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1435\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1818,"href":"https:\/\/www.scuoladipsicomotricitametis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1435\/revisions\/1818"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scuoladipsicomotricitametis.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1435"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}